Neirone, piccolo borgo di 981 abitanti nel cuore della Val Fontanabuona, si trasforma oggi in laboratorio di innovazione sanitaria. Qui, infatti, il 40% della popolazione è anziana e il pronto soccorso si trova a 40 minuti d’auto. Per far fronte a queste difficoltà, l’Asl 4 Liguria ha lanciato “Neirone in salute”, un progetto pionieristico che, in collaborazione con l’Università Sapienza di Roma e Fiaso, segue le linee della nuova Sanità territoriale del PNRR.
Questa iniziativa ribalta il tradizionale approccio sanitario: i servizi raggiungono il cittadino, non viceversa. Questo è possibile grazie a un “punto salute” con tecnologie avanzate che permette televisite e telemonitoraggi, dove l’infermiere di comunità incontra gli over 65 e crea piani di cura su misura per ciascuno. Il progetto include anche personale sanitario presente a orari fissi, equipe mediche mobili “Gulliver”, oltre ad interventi per rendere le case più sicure e tecnologie di monitoraggio che si avvalgono dell’intelligenza artificiale per elaborare tutti i dati raccolti.
Infine, il coinvolgimento attivo di sindaco, parroco, carabinieri e associazioni locali rappresenta il vero punto di forza dell’iniziativa. Questa filosofia di “community building” mira a raggiungere l’80% dei 365 anziani di Neirone. A conferma della virtusità del progetto, i risultati positivi emersi a ottobre hanno già portato all’estensione del modello ad altri comuni dell’entroterra ligure dallo scorso gennaio.
Leggi l’articolo completo Il caso Neirone: telemedicina e intelligenza artificiale per la cura degli anziani nel borgo ligure su Il Sole 24 Ore.
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