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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Il futuro della coscienza IA: rotture sociali e dilemmi etici

Il filosofo Jonathan Birch sostiene che la discussione sulla sensibilità dell’IA, sempre più diffusa, potrebbe causare profonde “rotture sociali”. 

Secondo Birch, il divario si creerà tra chi riterrà che le IA possano sviluppare una forma di coscienza e chi, invece, sosterrà che siano prive di percezione. La previsione di un imminente inizio di coscienza artificiale entro il 2035 alimenta il dibattito, con accademici che suggeriscono che le IA potrebbero sviluppare diritti simili a quelli degli esseri umani o degli animali. Birch teme che le opinioni divergenti potrebbero portare a divisioni, con alcuni che vedranno l’IA come sensibile e meritevole di protezione, mentre altri la considereranno una mera illusione.

In vista delle discussioni internazionali su come regolamentare l’IA, Birch, insieme ad altri esperti, chiede alle big tech di tenere in considerazione la sensibilità delle loro creazioni. Tuttavia, sembrerebbe che le preoccupazioni etiche sulla coscienza dell’IA non siano ancora prese seriamente ed è possibile dedurlo dal fatto che le aziende, come Microsoft e Google, evitano di commentare le richieste degli accademici. 

Leggi l’articolo completo: AI could cause ‘social ruptures’ between people who disagree on its sentience su theguardian.com.

Immagine generata tramite DALL-E 3.

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