Baidu ha recentemente annunciato l’apertura del codice sorgente del suo modello di IA generativa Ernie, una mossa che non lascia indifferente il mercato globale dell’IA. Questa decisione appare come un’inversione rispetto alla tradizionale politica protettiva di Baidu e potrebbe mettere sotto pressione i principali attori occidentali come OpenAI e Anthropic, costretti a dover giustificare i costi degli abbonamenti ai loro servizi.
Il fatto che Ernie, lanciato nel 2023 sul mercato cinese con un bacino potenziale di oltre un miliardo di utenti, diventi ora accessibile alla comunità globale preoccupa alcuni esperti, che nutrono preoccupazioni circa la sicurezza, la trasparenza dei dati e il controllo degli accessi. Altri, invece, ritengono che la scelta di Baidu possa rafforzare la posizione della Cina come leader tecnologico.
La strategia open source di Baidu viene percepita come una sfida diretta ai modelli di business chiusi degli operatori statunitensi. Alec Strasmore, fondatore di Epic Loot, ha definito l’iniziativa come una “molotov” lanciata nel settore, prevedendo una “guerra dei prezzi” che potrebbe cambiare completamente il mercato, ridimensionando le tariffe elevate finora applicate.
OpenAI potrebbe aver già iniziato a sentire la pressione esercitata dal movimento open source, infatti ha annunciato l’intenzione di rilasciare un proprio modello open source entro l’estate. Tuttavia, ci sono ancora dubbi sulla reale trasparenza dei dati di addestramento e sulle implicazioni di sicurezza legate all’accesso ai sistemi, con timori che Baidu possa ottenere un’influenza estesa sulle applicazioni globali tramite le sue API.
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