Il Partito Democratico italiano ha presentato due emendamenti al disegno di legge sulla concorrenza per limitare l’espansione di Starlink, la rete di connettività satellitare di Elon Musk, sul territorio italiano. Le proposte mirano a escludere le piattaforme online soggette al Digital Services Act, come X, dalla fornitura di servizi di connettività in Italia e a impedire l’accesso ai fondi del Pnrr per tecnologie satellitari di soggetti terzi. Queste iniziative si inseriscono in un contesto di tensione tra Musk e il Partito Democratico, con il regolamento europeo come leva per ridurre l’influenza dell’imprenditore sudafricano.
Gli emendamenti dem si allineano alla strategia europea per l’indipendenza tecnologica nel settore satellitare, promossa attraverso il progetto Iris2, volto a creare un’alternativa europea a Starlink. La posizione del governo italiano, tuttavia, appare più aperta verso Musk: mentre alcune normative, come il decreto Omnibus, introducono vincoli per i fornitori di servizi satellitari, esponenti del governo, tra cui Matteo Salvini, hanno evidenziato la necessità della rete di Starlink per migliorare la connettività nelle aree meno servite del paese. Il dibattito resta quindi acceso, tra preoccupazioni sulla cybersicurezza e la dipendenza da provider extra-europei.
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