ChatGPT, inizialmente concepito come strumento per lavoro e apprendimento, sta diventando un elemento centrale nelle vite personali di milioni di persone, offrendo anche supporto emotivo e relazionale. Infatti, sempre più spesso gli utenti lo impiegano per interpretare conflitti, scrivere messaggi e persino migliorare le proprie capacità empatiche. Tim, per esempio, usa il chatbot per comprendere meglio la relazione con sua moglie e affrontare discussioni difficili, descrivendolo come un “insegnante di intelligenza emotiva.” Un pò come la cantante Lily Allen che lo utilizza per mediare le discussioni con suo marito. Altri lo adoperano per gestire conflitti con ex partner o figli, trovandolo terapeutico.
Tuttavia, l’uso crescente dell’IA nelle relazioni solleva dubbi etici e può comportare rischi di dipendenza. Gli esperti evidenziano come questi strumenti possano sostituire connessioni umane autentiche, limitando la capacità di confrontarsi con emozioni complesse. La terapeuta Susie Masterson ritiene che l’uso isolato di ChatGPT rischia di consolidare modelli di pensiero rigidi e di sottrarre opportunità di crescita personale.
A livello lavorativo, ChatGPT è sempre più usato per compiti quotidiani, ma può indebolire le relazioni professionali e l’efficacia organizzativa. Secondo studi accademici, la tecnologia riduce l’interazione diretta tra colleghi e favorisce un isolamento operativo.
Leggi l’articolo completo: The ChatGPT secret: is that text message from your friend, your lover – or a robot? su theguardian.com.
Immagine generata tramite DALL-E 3.

