Negli Stati Uniti l’IA sta avendo un’impatto già osservabile nel sistema educativo e con effetti devastanti. Un’inchiesta del New York Magazine documenta l’adozione massiccia di chatbot da parte degli studenti universitari, adottati per ovviare al problema dei compiti e degli esami.
A ciò si aggiunge un’indagine di 404 Media che ha evidenziato come i distretti scolastici di tutto il paese non erano minimamente pronti all’integrazione dell’IA nelle scuole. Infatti, quasi tutti i distretti scolastici sono stati presi alla sprovvista dall’ondata di plagio e imbrogli facilitati dall’IA.
I primi approcci istituzionali non hanno messo in guardia dai rischi, anzi. Hanno promosso l’adozione dell’IA in classe, minimizzando le implicazioni etiche e didattiche.
Il fenomeno coinvolge anche i docenti, sempre più inclini ad affidarsi all’IA per la progettazione delle lezioni, mentre gli studenti la usano per svolgerle. Un pò verrebbe da pensare che, di questo passo, ci saranno IA che insegneranno ad altre IA. In tutto ciò, gli esseri umani servirebbero solo da veicolo alle IA. Comunque, secondo l’analisi, sembrerebbe che l’effetto sistemico consista in un abbassamento generalizzato della soglia critica e intellettuale. L’uso dell’IA diventa al tempo stesso sintomo e causa di un impoverimento cognitivo. Un circolo vizioso in cui, secondo l’analisi, si rischia di delegare del tutto l’apprendimento, con conseguenze difficilmente reversibili.
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