In questo 2025 Neuralink si prepara a intensificare le sue sperimentazioni, con l’obiettivo di impiantare il dispositivo su un numero crescente di pazienti, anche se con un ritmo più lento rispetto a quanto anticipato.
Attualmente, tre persone hanno ricevuto l’impianto N1, che consente il controllo di dispositivi esterni tramite segnali cerebrali. Tuttavia, l’azienda è ancora nelle fasi iniziali, con esperimenti su piccola scala per testare e migliorare il funzionamento del dispositivo.
Si prevede, nel corso di quest’anno, un incremento dei pazienti. Lo studio punta, infatti, a coinvolgere fino a 30 persone. L’azienda è anche al lavoro per perfezionare il software che mappa i movimenti cerebrali e migliorare la precisione del controllo. Inoltre, Neuralink sta modificando il dispositivo per aumentare la durata della batteria e il numero di elettrodi.
Uno degli sviluppi più promettenti riguarda l’uso di impianti per il controllo di bracci robotici, con potenziali applicazioni in ambito assistenziale. Inoltre, l’azienda ha ricevuto una “designazione di dispositivo innovativo” dalla FDA per una versione del suo impianto mirata a ripristinare la vista nelle persone cieche, sebbene la sperimentazione non sia imminente.
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Immagine generata tramite DALL-E 3.

