L’IA si sta inserendo in modo sempre più incisivo nella pratica ortopedica, con applicazioni che promettono diagnosi più accurate, interventi chirurgici ottimizzati e cure personalizzate. Tuttavia, come spesso accade, l’ausilio di queste tecnologie non può prescindere da importanti interrogativi etici. Un recente studio ha analizzato il tema considerando i quattro principi fondamentali della bioetica, ovvero autonomia, beneficenza, non maleficenza e giustizia, con l’obiettivo di offrire agli ortopedici un orientamento pratico.
Lo studio si è basato su una ricerca condotta tramite il protocollo PRISMA su PubMed, da cui sono stati selezionati 23 articoli su 89. Le principali criticità etiche emerse riguardano la protezione della privacy dei pazienti, il rischio di pregiudizi nei dati e negli algoritmi, la scarsa trasparenza delle decisioni automatizzate, la gestione del consenso informato e l’assenza di una regolamentazione chiara.
I ricercatori propongono soluzioni operative, come rafforzare le tutele sui dati, adottare strategie per ridurre i bias, sviluppare sistemi di IA spiegabili e definire regole che accompagnino l’intero ciclo di vita delle tecnologie.
Leggi la ricerca completa: Considerazioni bioetiche sull’impiego dell’intelligenza artificiale in ambito ortopedico clinico: una revisione narrativa su journals.sagepub.com.
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