Israele punta sugli evangelici per riconquistare la base repubblicana
Secondo un’inchiesta di Haaretz, il governo israeliano ha avviato una campagna di propaganda da milioni di dollari negli Stati Uniti per rafforzare l’immagine del Paese tra i conservatori, in particolar modo tra i giovani repubblicani ed evangelici. L’obiettivo è quello di ricostruire e rafforzare la base elettorale repubblicana che sta mostrando un calo di sostegno verso Israele.
L’operazione risulta essere legata al programma definito di diplomazia pubblica e che si chiama Hasbara. Prevede una vasta produzione di contenuti online, con oltre 5.000 post al mese e il coinvolgimento di influencer, grazie a contratti con società di comunicazione come Clock Tower X, guidata da Brad Parscale, ex stratega della campagna di Donald Trump. L’obiettivo, infatti, è chiaro: assicurarsi il sostegno di un segmento chiave della politica statunitense (gli evangelici).
La tecnica del data poisoning
Recentemente, ad esempio, è emerso il tentativo di influenzare i chatbot AI come ChatGPT e Claude, attraverso la diffusione massiccia di contenuti filo-israeliani che ne altererebbero gli algoritmi. Questa tecnica prende il nome di data poisoning.
Queste campagne hanno iniziato a diffondersi con più aggressività proprio in concomitanza con l’escalation mediatica del genocidio in corso a Gaza, in un contesto geopolitico che vede Israele sempre più isolato a livello internazionale e bisognoso di sostegno esterno. Purtroppo, come evidenziato dall’inchiesta, esiste anche una sovrapposizione fra lobby pro-Israele, società di comunicazione digitale e piattaforme tech, che facilita il lavoro della Hasbara.
La sopravvivenza di Israele dipende dalla propaganda
Gli investimenti verso questa fetta di popolazione statunitensi sono importanti in quanto le ripercussioni politiche sarebbero rilevanti. Infatti, se la base evangelica repubblicana si indebolisse, Israele perderebbe un alleato strategico all’interno del Congresso statunitense, soprattutto in materia di assistenza militare e diplomatico-internazionale. Secondo l’inchiesta di Haaretz, infatti, questa campagna digitale è parte integrante della strategia di sopravvivenza politica dello Stato israeliano sul piano internazionale.
Fonti:
Losing the Republican Base, Israel Pours Millions to Target Evangelicals and Churchgoers su haaretz.com
“Propaganda AI: come il governo israeliano sta cercando di influenzare l’opinione pubblica”, Radio Popolare, 7/11/2025
“Quasi 40 milioni di euro per la pubblicità su Google”: così Israele diffonde la sua propaganda su Gaza su fanpage.it
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (10/11/2025).

