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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Joanne Chew perseguitata online con deepfake non consensuali

Rappresentazione in stile disegno e acquarello di una persona che sta davanti al pc e, in maniera atratta, un alone si crea attorno a questa persona. tonalità azzurre e blu.

L’attrice e artista Joanne Chew ha scoperto di essere vittima di deepfake pornografici generati dall’IA. La scoperta è avvenuta casualmente, mentre cercava il proprio nome online. L’autore delle molestie, identificato con lo pseudonimo “Ron”, aveva prodotto e diffuso migliaia di contenuti espliciti che utilizzavano il suo volto, pubblicandoli su numerosi siti pornografici e piattaforme di condivisione video. Oltre alla diffusione del materiale non consensuale, Ron ha perseguitato Chew direttamente attraverso messaggi ossessivi e contenenti minacce sui social media, creando più account per contattarla e diffamandola pubblicamente.

In un primo momento, l’attrice ha tentato autonomamente di segnalare e far rimuovere i contenuti, scontrandosi con l’inerzia delle piattaforme, tra cui YouTube, che ha inizialmente rifiutato di intervenire nonostante le proprie linee guida vietassero espressamente la pubblicazione di materiale generato dall’IA senza consenso. Con il passare dei mesi, la persecuzione è aumentata di intensità, portando Chew a rivolgersi a un investigatore esperto in rimozione di contenuti non consensuali. Nonostante alcuni successi temporanei, il molestatore ha continuato a caricare nuovi video e immagini, alternando messaggi di supplica a dichiarazioni deliranti.

Nel tempo, Ron ha intensificato le molestie, alternando insulti e suppliche di redenzione, fino a sparire temporaneamente. Nonostante ciò, nuovi account hanno ripreso a diffondere video, alcuni con riferimenti inquietanti a materiale pedopornografico.

Leggi l’articolo completo: ‘I Want to Make You Immortal’ su 404media.co.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

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