Il mercato azionario statunitense ha subito un brusco crollo dopo l’annuncio di DeepSeek, una startup cinese di IA, che ha sviluppato e recentemente rilasciato una tecnologia che sembrerebbe essere più avanzata rispetto a quella delle solite e note big tech americane, a costi decisamente inferiori.
La decisione di rendere questa nuova IA open weight ha ulteriormente destabilizzato il settore. Questo episodio è significativamente importante sotto vari punti di vista. Ad esempio, ha evidenziato la difficoltà di aziende quali Microsoft, Google e Meta nel mantenere un alto livello di innovazione, spesso limitandosi a miglioramenti marginali. Fa riflettere sul fatto che un’eccessiva competizione potrebbe non essere produttiva per nessuno. Infatti, sembrerebbe che la chiusura degli USA nei confronti della Cina la abbia in vece incentivata a trovare vie alternative, sviluppandosi evidentemente di più e più rapidamente (basti pensare all’ancora più recente e potente Qwen 2.5 di Alibaba, rilasciata durante il capodanno lunare). Sembrerebbe che la plitica degli Stati Uniti, infatti, abbia alimentato la competizione tra le aziende cinesi, un motore ulteriore che ha spinto il paese verso sorprendenti progressi tecnologici.
Ad oggi, aumentano le persone che ritengono il dibattito sulla necessità di proteggere i “campioni nazionali” americani, spesso considerati come antagonisti della Cina, sempre più anacronistico. Lina Khan, presidente della Federal Trade Commission, aveva dichiarato che, secondo lei, il monopolio delle big tech rappresentava la causa del soffocamento dell’innovazione. L’episodio di DeepSeek dimostra come l’intensa concorrenza sia un motore indispensabile per il progresso tecnologico.
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Immagine generata tramite DALL-E 3.

