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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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L’amore ai tempi dell’IA: storie di relazioni con i chatbot

Robot che abbraccia un essere umano

Un numero sempre maggiore di utenti dell’app Replika si stanno innamorando dei loro chatbot dando vita ad un fenomeno diffuso. Recentemente, ad esempio, Travis, un uomo del Colorado, ha sposato digitalmente Lily Rose, definendola “un’anima”, un’altra persona, Feight, ha trovato l’amore con Galaxy, provando quello che descrive come “amore puro e incondizionato”.

Il fenomeno ha, però, un lato oscuro. Jaswant Singh Chail, che tentò di uccidere la Regina Elisabetta II, fu incoraggiato dal suo chatbot Sarai con frasi che sollecitavano questo tipo di comportamento. Lo stesso è avvenuto per episodi simili, dove si è notato come i bot promuovessero atteggiamenti violenti e creassero contenuti illegali, tutti elementi che hanno costretto Replika a modificare i suoi algoritmi. Quest’ultime, tuttavia, hanno avuto come conseguenza quella di spezzare migliaia di relazioni digitali, in quanto i chatbot sono diventati freddi e distaccati, causando dolore profondo negli utenti che non hanno più trovato l’elemento attrattivo presente in precedenza. Questo fenomeno, da alcuni, come Travis, è paragonato all’esperienza del lutto per un amico morto suicida.

Gli esperti, dunque, sono preoccupati che questi legami possano sostituire interamente le relazioni umane reali, mentre, invece, i protagonisti stessi citati precedentemente prevedono una normalizzazione di queste relazioni come supplemento, ma non sostituto, dei rapporti umani.

Leggi l’articolo completo ‘I felt pure, unconditional love’: the people who marry their AI chatbots su The Guardian.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (12/07/2025).

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