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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Lavoratori junior e il loro destino: l’IA sta cambiando le assunzioni

Lavoratori junior e IA.

Gli effetti dell’implementazione nell’utilizzo dell’IA generativa inizia a farsi sentire per i lavoratori junior. Quello che emerge da uno studio su 300.000 aziende non è un crollo improvviso ma un cambiamento graduale e selettivo. I dati macroeconomici, per ora, non registrano un collasso delle assunzioni, ma scavando nelle dinamiche aziendali si scopre che le imprese che investono nell’IA stanno già riducendo il ricorso a figure junior.

La ricerca, condotta da un gruppo di dottorandi di Harvard, ha individuato più di 10.000 “aziende pioniere”, cioè quelle che hanno integrato soluzioni di IA nei propri processi. Dopo il 2023, queste realtà hanno ridotto le assunzioni di lavoratori junior del 7,7% rispetto al resto del mercato. Un dato che colpisce soprattutto in ambiti come il debugging del codice e l’analisi documentale, tradizionali palestre per neolaureati. Non tutti i giovani sono nello stesso limbo: i più colpiti provengono dagli atenei di fascia media, mentre i talenti migliori e i laureati da università meno prestigiose mostrano, per ora, una maggiore adattabilità. La domanda di figure senior è, al contrario, rimasta stabile.

Nel complesso, l’intelligenza artificiale si sta rivelando un freno selettivo alle opportunità per i lavoratori junior, ma non è l’unico fattore in gioco. Le aziende che adottano l’IA restano poche e si muovono in un mercato ancora fragile dopo la pandemia. Resta da capire se questa sia una fluttuazione temporanea o l’inizio di una riallocazione permanente della forza lavoro.

Leggi l’articolo completo “Can AI replace junior workers?” su The Economist.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (22/10/2025).

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