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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Le AI Overviews di Google riducono il traffico verso le altre testate

Immagine stile acquarello della barra di ricerca di Google. Toni azzurri.

Reclamo FIEG all’Agcom per Google AI Overviews

La Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG) ha formalmente presentato un reclamo all’Agcom chiedendo un’indagine sul servizio Google delle AI Overviews, ovvero quella funzione che genera riepiloghi automatici in cima alla pagina dei risultati del motore di ricerca e che, secondo quanto denunciato, sottrae traffico alle testate giornalistiche mettendo a rischio la loro sostenibilità economica, oltre che la pluralità dell’informazione.

Questa azione della FIEG contribuisce anche ad alimentare un’iniziativa coordinata a livello europeo su questo tema, promossa dall’European Newspaper Publishers’ Association e che punta a spingere la Commissione Europea a valutare l’operato di Google alla luce del Digital Services Act. La FIEG segnala anche preoccupazioni rispetto alla funzione più recente AI Mode, che aggrega contenuti da più fonti in forma conversazionale come fosse un chatbot. Sembrerebbe infatti che, anche in questo caso, vengano citate informazioni le cui fonti sono articoli protetti da paywall.

Test su articoli protetti confermano citazioni AI

Dopo aver effettuato diverse prove con vari articoli protetti da paywall, mi è stato possibile osservare che, effettivamente, sia le AI Overviews che l’AI Mode citano in maniera precisa informazioni estratte da articoli protetti: 

Com’è possibile vedere nello screenshot di seguito, anche ChatGPT di OpenAI sembrerebbe riscontrare il medesimo problema:

In entrambi i casi, sono state effettuate diverse prove con articoli appartenenti a testate diverse. Il problema si ripete:

Tuttavia, va segnalato che nel corso dei test effettuati al fine della pubblicazione di questo articolo, sono stati riscontrati alcuni contenuti protetti da paywall che non vengono mai citati, anche dopo diversi tentativi volti appositamente ad ottenere quello specifico articolo come fonte. Ad esempio, il pezzo “Measuring risk in the AI financing boom” del Financial Times non è stato citato in nessuno dei test effettuati, nonostante altri articoli protetti appartenenti alla medesima testata siano stati invece impiegati e citati:

Screenshot di articolo protetto da Paywall del FT, e di fianco, screenshot di conversazione con AI Mode in cui vengono citati articoli del FT proteetti.

Impatto economico e rischi per gli editori

Gli editori sostengono che la riduzione di visibilità e ricavi pubblicitari causata dalle sintesi generate artificialemente possa avere conseguenze sistemiche come, ad esempio, il calo delle risorse per il giornalismo d’inchiesta, minore diversità di voci e un aumento dei rischi di disinformazione a causa delle allucinazioni e della mancanza di trasparenza nelle fonti e nei processi di sintesi. 

Google, invece, ritiene che la funzione accusata offra un valore aggiunto agli utenti, sottolineando il fatto che le AI Overviews rimandino alle fonti originali.

Il fatto che le AI Overviews citino le fonti è effettivo, ma è anche vero che sono ormai numerosi gli studi che dimostrano e spiegano come l’attenzione media degli utenti (specialmente i più giovani) tenda a ridursi sempre di più. Citare le fonti non è più una reale soluzione per impedire una diminuzione di traffico negli altri siti di informazioni ufficiali, in quanto un utente medio tende a limitarsi alle AI Overviews. 

Studio conferma bassa conversione verso le fonti

Infatti, secondo uno studio pubblicato su Ars Technica e condotto su 900 utenti nel marzo 2025, solo l’1% delle AI Overviews genera effettivamente un clic su una fonte di quelle citate. Sembrerebbe che, una volta letto il riassunto proposto dall’AI Overviews, gli utenti tendano a interrompere la loro sessione di navigazione.

Le autorità devono valutare possibili violazioni

Le autorità nazionali ed europee competenti ora devono valutare se e in che misura le sintesi AI di Google violino disposizioni del Digital Services Act o comportino pratiche anticoncorrenziali, anche alla luce delle evidenze empiriche contrastanti fornite dalle parti.

Fonti:
Italian news publishers demand investigation into Google’s AI Overviews su theguadian.com

The association between problematic social media use and attention deficit/hyperactivity disorder symptomatology: a systematic review and meta-analysis su sciencedirect.com

Surprising no one, new research says AI Overviews cause massive drop in search clicks su Ars Technica

Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (25/05/2025).

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