Sedici paesi dell’America Latina riceveranno a breve le Community Notes di Meta, il sistema di fact-checking affidato agli utenti che l’azienda punta a estendere oltre gli Stati Uniti. Nell’annuncio, Meta ha sottolineato che nel mercato statunitense il volume giornaliero delle note supera ormai quello raggiunto dal programma di verifica professionale, chiuso in precedenza per allinearsi alle pressioni dell’amministrazione Trump.
Un’analisi di Indicator racconta però una realtà diversa. Solo il 3% dei post su Instagram già verificati come falsi dall’ufficio statunitense dell’AFP ha ricevuto una nota della community, contro il 20,5% registrato su X. Tra i contenuti rimasti senza correzione figurano notizie false su vaccini pediatrici, benefici della nicotina e presunti brogli elettorali a New York.
Un portavoce di Meta ha replicato che l’azienda etichetta ogni giorno il doppio dei contenuti rispetto al vecchio programma, definendo il sistema ancora giovane. Angie Holan, direttrice dell’International Fact-Checking Network, teme invece che non riesca a dare priorità ai contenuti più polarizzanti, lasciando scoperte proprio le affermazioni che contano di più.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (24/01/2025).

