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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Le startup di IA sono sempre più dipendenti dalle Big Tech

Big Tech e Startup

Un rapporto della ong olandese Somo rivela come le dodici principali startup di intelligenza artificiale, da OpenAI ad Anthropic, siano fortemente dipendenti dalle grandi aziende tecnologiche anziché rappresentare una vera sfida al loro dominio.

La dipendenza è su più livelli. Da un lato, quest’ultima si manifesta in relazione all’hardware: undici su dodici startup utilizzano chip Nvidia, che controlla l’80-95% del mercato con un valore aziendale di 3.400 miliardi di dollari (+735% dal lancio di ChatGPT). Dall’altro lato, la relazione si ha anche in merito alle infrastrutture cloud: la maggior parte delle startup sceglie accordi con Amazon, Google e Microsoft invece di acquistare server propri, troppo costosi. Difatti, dal 2015 al 2024, queste tre aziende hanno investito 672 miliardi di euro in data center. Gli accordi che regolano questi rapporti, inoltre, sono spesso sbilanciati: Microsoft ha fornito infrastrutture a OpenAI in cambio del diritto esclusivo di vendere i suoi modelli tramite Azure e, similmente, il Parlamento europeo può usare solo modelli disponibili su Amazon Web Services per gestire i propri archivi.

Dunque, dal momento che servono massicci investimenti in hardware fisici, questa condizione spinge le startup verso la dipendenza dalle Big Tech, che pianificano strategie decennali grazie ai budget miliardari mentre le prime sono costrette ad una situazione di instabilità finanziaria.

Leggi l’articolo completo Big tech, gira che ti rigira le trovi sempre dietro le migliori startup dell’intelligenza artificiale su Wired.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

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