Le teorie del complotto, per quanto spesso infondate, continuano a esercitare una forte influenza su molte persone, resistendo alle evidenze contrarie. Un nuovo studio ha esplorato se fosse possibile ridurre queste convinzioni utilizzando l’IA, i risultati sembrano essere promettenti.
La ricerca ha coinvolto 2190 americani convinti di varie teorie cospirazioniste, i quali hanno interagito con un modello di IA avanzato, GPT-4 Turbo. Utilizzando il sistema di IA “DebunkBot”, i ricercatori hanno permesso ai partecipanti di discutere le loro convinzioni con l’IA, che forniva controargomentazioni personalizzate e basate sui fatti. I risultati mostrano che coloro che hanno interagito con l’IA hanno ridotto le loro convinzioni sulle teorie del complotto del 20% in media, con effetti che durano almeno due mesi, e ha riguardato una vasta gamma di teorie, dalle classiche alle più recenti, come quelle legate al COVID-19, o alle elezioni del 2020.
Inoltre, le risposte dell’IA sono state verificate e risultate altamente accurate, con il 99,2% delle informazioni confermate come veritiere. Questi risultati suggeriscono che, con prove adeguate e argomentazioni personalizzate, l’IA potrebbe essere una risorsa utile per combattere la disinformazione.
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Immagine generata tramite DALL-E 3.

