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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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L’India punta a recuperare il ritardo nello sviluppo dell’IA

Bandiera astratta dell'india come in una macchia d'acquarello.

L’India sta cercando di recuperare il ritardo nello sviluppo dell’IA, ostacolato finora da sottoinvestimenti in ricerca, carenza di infrastrutture e da una complessità linguistica importante. Nel Paese, infatti, si parlano 22 lingue ufficiali e centinaia di dialetti. 

A gennaio 2025, successivamente al successo del modello open source cinese DeepSeek-R1, il governo indiano ha reagito mobilitando risorse pubbliche e private, assicurandosi l’accesso a quasi 19.000 GPU da destinare allo sviluppo nazionale di modelli di base. In pochi mesi sono nate 67 proposte progettuali, poi triplicate entro marzo, e sei modelli su larga scala sono attesi entro fine anno. Tra questi, un sistema da 70 miliardi di parametri targato Sarvam AI, costruito per adattarsi a lingue e bisogni specifici del Paese.

La sfida indiana è ora duplice. Da un lato serve costruire modelli efficienti e inclusivi in un contesto frammentato. Dall’altro lato è necessario consolidare un ecosistema in grado di sostenere ricerca, innovazione e indipendenza tecnologica. Infatti l’obiettivo, secondo molti, non è solo recuperare il ritardo, ma offrire al Sud globale un’alternativa concreta ai modelli dominanti sviluppati in occidente.

Leggi l’articolo completo: Inside India’s scramble for AI independence su technologyreview.com.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (06/05/2025).

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