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Benvenut* o ben ritrovat* sulla newsletter di MagIA: la newsletter bimensile per chi vuole avere uno sguardo più attento e consapevole sul "magico" mondo dell'Intelligenza Artificiale.
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Sperando che abbiate passato delle belle ferie, ci ritroviamo qui insieme. Come sempre, potete trovare i due punti di vista selezionati fra quelli pubblicati nelle ultime due settimane. I due articoli di questo numero affrontano il tema del dibattito pubblico. Nel primo si dà spazio al pensiero di Jürgen Habermas, scomparso il 14 marzo, voce autorevole della seconda generazione della scuola di Francoforte, colui che ha sviluppato più di chiunque altro il concetto di discorso pubblico. Nel secondo parliamo di "vero, veridicità e fake news", più in generale della crisi epistemica nell'era dell'intelligenza artificiale.
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Inoltre, potete restare aggiornat* con la rubrica dei cinque articoli più importanti o interessanti, selezionati fra gli articoli della rassegna stampa di MagIA.
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Se vi va scriveteci a info@magia.news, per noi ogni vostro suggerimento e feedback è fondamentale.
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L’eredità di Jürgen Habermas nell’era dell’IA: intelligenza artificiale, sfera pubblica e democrazia deliberativa
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"Nella sua opera maggiore, Teoria dell’agire comunicativo (1981), Habermas distingue tra un agire strumentale orientato al successo e un agire comunicativo orientato invece all’intesa. Se l’agire strumentale mira all’efficacia ed è tipico dei sistemi tecnico-amministrativi e delle logiche di dominio, l’agire comunicativo invece si fonda sulla ricerca da parte dei soggetti dialoganti di un accordo razionale attraverso il confronto argomentativo. Ma, affinché l’interazione comunicativa sia realmente rivolta all’intesa, secondo Habermas, gli interlocutori devono riconoscersi reciprocamente come liberi e uguali e implicitamente fondano la discussione sulle seguenti pretese di validità: la verità delle affermazioni, la correttezza normativa, la sincerità dell’intenzione e la comprensibilità del discorso."
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Geni maligni e indicatori cartesiani: il vero, il verosimile e le fake news nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale
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“Poche epoche nella storia del pensiero occidentale hanno richiesto con tale urgenza una riflessione sui fondamenti stessi della conoscenza quanto quella in cui ci troviamo a vivere. Il problema non è nuovo nella sua essenza — ogni civiltà si è confrontata con la questione di come distinguere il vero dal falso, l’autentico dal simulacro — ma la velocità, la scala e la pervasività con cui tale problema si presenta oggi lo rendono qualitativamente diverso rispetto a ogni precedente configurazione storica. Siamo nell’era dell’Intelligenza Artificiale, dei big data, delle reti sociali e della comunicazione istantanea globale; un’era in cui miliardi di individui sono esposti quotidianamente a un flusso ininterrotto di informazioni, la cui provenienza, affidabilità e intenzionalità risultano spesso opache o deliberatamente occultate."
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Claude Mythos, il nuovo modello di Anthropic svelato da un leak
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Una fuga di dati ha rivelato l’esistenza di Claude Mythos, nuovo modello AI di Anthropic descritto come il più potente mai sviluppato dall’azienda. Secondo quanto riportato da Fortune, il leak sarebbe stato dovuto a un errore umano nella configurazione del sistema di gestione dei contenuti, che ha reso pubblicamente accessibile una bozza di annuncio e circa 3.000 risorse non pubblicate. Anthropic ha confermato di star testando il modello con un gruppo ristretto di clienti in accesso anticipato. Leggi di più.
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Sentenza USA: Meta e Google responsabili di dipendenza da social
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La sentenza del tribunale di Los Angeles ha stabilito che Google e Meta sono responsabili per la dipendenza dai social media. Il verdetto è il risultato dalla denuncia di una ventenne californiana che ha accusato YouTube (Google) e Instagram (Meta) di averla indotta alla depressione e a pensieri suicidi, a causa del design stesso delle piattaforme, mirato a mantenere gli utenti costantemente connessi. Leggi di più.
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Hormuz, chip e debiti, l'IA rischia il collasso
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Hormuz è uno stretto largo quarantasei chilometri che potrebbe fare ciò che nessuna regolamentazione ha finora osato: far scoppiare la bolla dell'intelligenza artificiale. Non per via di qualche correzione di mercato fisiologica, ma per una crisi energetica che colpisce esattamente dove il settore è più esposto. Leggi di più.
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Quando l'IA diventa l'alibi per tagliare i posti di lavoro
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I licenziamenti di massa nelle grandi aziende tech sono ormai una tradizione. Quello che cambia, anno dopo anno, è la giustificazione. Prima si parlava di efficienza, di eccesso di assunzioni, di troppi livelli manageriali. Oggi la parola d'ordine è una sola: intelligenza artificiale. Leggi di più.
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Tilly Norwood, l'attrice virtuale che ha fatto esplodere Hollywood
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La creatrice dell'attrice virtuale Tilly Norwood, Eline van der Velden, ha dichiarato di aver ricevuto minacce di morte dopo la bufera globale scatenata dal suo progetto. Leggi di più.
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MagIA è il magazine di AI Aware, un progetto finanziato sul Bando Progetti di Public Engagement dell’Università di Torino in collaborazione con la Società Italiana per l’Etica dell’Intelligenza Artificiale (SIpEIA)
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Credits immagine presente nella seconda copertina di Freepik
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