Durante un’inchiesta condotta in Australia, la direttrice globale della privacy di Meta, Melinda Claybaugh, ha ammesso che i contenuti pubblici degli utenti, se non impostati come privati, sono stati inclusi nel processo di addestramento dei modelli di IA di Meta dal 2007 circa.
Meta ha dichiarato che i contenuti utilizzati per l’addestramento riguardano unicamente i post destinati al pubblico e non quelli con impostazioni di privacy più restrittive. Tuttavia, la società è rimasta vaga sulle tempistiche di raccolta dei dati e su come vengono effettivamente utilizzati.
Nonostante Meta abbia assicurato che i dati di utenti minori di 18 anni non vengono raccolti, il senatore Tony Sheldon ha generato dubbi sulla gestione dei contenuti di account creati quando gli utenti erano ancora bambini.
In alcune zone, come in Brasile o nell’Unione Europea, è stato possibile limitare l’uso dei dati da parte di Meta per la formazione dell’AI grazie a leggi locali più restrittive, ma altrove non esistono opzioni per invertire i post da pubblici a privati.
Leggi l’articolo completo: Meta fed its AI on almost everything you’ve posted publicly since 2007 su theverge.com.
Immagine generata tramite DALL-E 3.

