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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Microsoft e OpenAI coinvolte in operazioni militari israeliane

Militari che stanno al PC. Immagine in stile acquarello dai toni blu e azzurri.

Un’indagine condotta congiuntamente da +972 Magazine, Local Call e The Guardian ha rivelato come l’esercito israeliano si sia appoggiato ai servizi di Microsoft e OpenAI dopo il 7 ottobre, sfruttando cloud computing e IA per operazioni militari e di intelligence. I documenti trapelati dimostrano che unità chiave, tra cui l’élite dell’Unità 8200 e altre divisioni tecnologiche, hanno utilizzato la piattaforma Azure di Microsoft per attività strategiche quali, ad esempio, la sorveglianza, la gestione di database militari e operazioni sul campo.

Sembrerebbe che da ottobre 2023, l’uso di GPT-4 e di altri strumenti IA sia aumentato di 64 volte. L’indagine evidenzia anche che Microsoft ha fornito supporto diretto, con i propri ingegneri integrati nelle unità militari. Tra le applicazioni impiegate, c’è il sistema chiamato “Rolling Stone”, utilizzato per monitorare la popolazione palestinese. Inoltre, sembrerebbe anche che strumenti avanzati per traduzioni automatiche e analisi di dati siano stati implementati anche in sistemi isolati da reti pubbliche, suggerendo un uso operativo. 

L’indagine solleva dubbi sull’uso della tecnologia civile per scopi bellici, considerando, inoltre, che OpenAI ha modificato nel 2024 i termini d’uso, eliminando il divieto sull’impiego militare. Il crescente ricorso ai provider cloud è stato definito dal colonnello Racheli Dembinsky una necessità operativa durante la guerra. Né Microsoft né l’esercito israeliano hanno commentato le accuse.

Leggi l’articolo completo: Leaked documents expose deep ties between Israeli army and Microsoft su 972mag.com.

Immagine generata tramite DALL-E 3.

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