Mozilla ha lanciato una campagna contro Meta accusando l’azienda di rendere pubbliche conversazioni private con l’intelligenza artificiale attraverso il feed “Discover”. L’organizzazione sostiene che molti utenti non sono consapevoli che le loro interazioni private con l’AI di Meta vengano trasformate in contenuti pubblici, sollevando questioni critiche sulla trasparenza e il consenso informato.
Mozilla ha avanzato cinque richieste concrete, tra cui la sospensione immediata del feed Discover, almeno fino all’adozione di protezioni sulla privacy che siano effettive e verificabili. L’organizzazione sollecita inoltre una revisione profonda dell’architettura delle interazioni basate sull’intelligenza artificiale: queste dovrebbero essere private per impostazione predefinita, con la possibilità di condividerle pubblicamente solo attraverso un consenso esplicito, informato e revocabile.
Tra le proposte figura anche la piena trasparenza sui dati già raccolti senza il consenso degli utenti. Meta dovrebbe rivelare il numero di persone coinvolte e predisporre un sistema universale, semplice e accessibile, per escludere i propri dati dall’addestramento di modelli AI. Inoltre, Mozilla chiede che gli utenti interessati siano informati direttamente e che venga garantita la cancellazione definitiva dei contenuti compromessi.
La vicenda accende i riflettori sulle implicazioni e le conseguenze per la privacy digitale. Mozilla sottolinea come Meta stia offuscando i confini tra privato e pubblico, compromettendo il diritto fondamentale degli utenti di sapere quando stanno comunicando in un contesto pubblico, specialmente quando credono di trovarsi in uno spazio privato.
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