L’IA sta diventando una minaccia sempre più consistente per gli editori, che rischiano di vedere i loro contenuti estratti e utilizzati dalle grandi aziende tecnologiche senza alcun compenso.
Justine Roberts, amministratrice delegata di Mumsnet, ha denunciato il tentativo di Google di modificare la legge britannica sul copyright per consentire l’estrazione dei contenuti senza compensazione. Mumsnet ha già avviato un’azione legale contro OpenAI, accusata di utilizzare i contenuti del sito per addestrare i propri modelli linguistici senza autorizzazione.
Roberts sostiene che almeno Google, storicamente, abbia portato traffico ai siti web, ma che invece, i modelli linguistici di IA come ChatGPT riducono drasticamente questa interazione, creando risposte che sostituiscono le visite dirette.
L’assenza di compensazione agli editori potrebbe portare alla loro scomparsa, compromettendo anche l’esistenza di nuovi contenuti per alimentare i modelli di IA.
Leggi l’articolo completo: AI could be an existential threat to publishers – that’s why Mumsnet is fighting back su theguardian.com.
Immagine generata tramite DALL-E 3.

