Elon Musk ha formalizzato le proprie dimissioni dall’incarico di impiegato speciale del governo statunitense e capo del Dipartimento per l’efficienza governativa (DOGE).
Sembrerebbe che la decisione sia arrivata successivamente al progressivo raffreddamento del legame tra Musk e l’amministrazione Trump, nonché al calo delle vendite Tesla attribuito all’impegno politico del magnate. Pur lasciando l’incarico, Musk ha ringraziato Trump per l’opportunità di ridurre gli sprechi nel settore pubblico, assicurando che la missione del DOGE proseguirà anche senza di lui.
Dal suo avvio, il DOGE ha portato a tagli significativi nei budget governativi, alla riduzione di posti di lavoro e alla chiusura di interi dipartimenti, dando vita a numerose polemiche. Da quando Musk ha presentato le dimissioni, la Silicon Valley ha iniziato ad entrare in una nuova fase definita “di scoperta”, in cui i rapporti tra tecnologia e politica potrebbero essere ridefiniti.
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