La startup NALA, nata come progetto presso il MIT, punta a democratizzare il mercato dell’arte offrendo agli artisti emergenti una piattaforma digitale che elimina le barriere imposte dalle gallerie tradizionali.
Fondata da Benjamin Gulak, la piattaforma utilizza l’IA e la scienza dei dati per mettere in diretto contatto artisti e acquirenti, offrendo raccomandazioni personalizzate basate sullo stile e sul budget. Gli artisti possono pubblicare le proprie opere mantenendo il 100% del prezzo di listino, mentre agli acquirenti è applicata una commissione del 11,5%.
Con oltre 8.500 artisti registrati e 20.000 utenti attivi, NALA si distingue per il suo approccio inclusivo e il modello di business diretto. L’azienda, che gestisce anche logistica e spedizioni, integra funzionalità come il riconoscimento visivo per identificare opere simili a immagini scattate dagli utenti.
Gulak, con una lunga esperienza nel mondo dell’arte come artista e collezionista, ha sviluppato il progetto per ridurre le inefficienze del settore e valorizzare talenti globali, puntando a promuovere una meritocrazia nel mercato artistico.
Leggi l’articolo completo: Making the art world more accessible su news.mit.edu.
Immagine generata tramite DALL-E 3.

