Un’organizzazione internazionale di scrittori ha recentemente scatenato polemiche riguardo l’uso dell’IA nel processo creativo, dopo aver pubblicato una dichiarazione che non prende una posizione netta sull’uso dell’IA, definendo la condanna categorica di questa tecnologia come “classista e abilista”.
Questa affermazione ha provocato la reazione di numerosi componenti della comunità creativa, portando alle dimissioni di quattro membri del consiglio di amministrazione dell’organizzazione, tra cui l’autrice di bestseller Maureen Johnson, la quale ha avvertito i colleghi scrittori sul potenziale uso dei loro lavori per addestrare l’IA senza compensazione.
L’organizzazione, che è quella che gestisce il National Novel Writing Month (il NaNoWriMo), un evento annuale in cui i partecipanti scrivono un manoscritto in un mese, ha successivamente tentato di chiarire la sua posizione, affermando che non intendeva accusare chi si oppone all’IA di essere classista o abilista, tuttavia il danno era già fatto.
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