NASA e Google stanno collaborando allo sviluppo di un assistente medico basato sull’IA pensato per affiancare la gestione sanitaria degli astronauti in missioni di lunga durata, come quelle previste verso la Luna o Marte.
A differenza delle missioni sulla Stazione Spaziale Internazionale, dove è possibile comunicare in tempo reale con medici sulla Terra e ricevere medicinali rapidamente, le future missioni richiedono una maggiore autonomia medica a causa dei ritardi nelle comunicazioni e della difficoltà di rientro immediato.
Lo strumento, chiamato Crew Medical Officer Digital Assistant (CMO-DA), è progettato per assistere gli astronauti nella diagnosi e nel trattamento dei sintomi anche in assenza di un medico a bordo o di contatti con la Terra. Integrato nella piattaforma Google Vertex AI, il sistema multimodale utilizza voce, testo e immagini per valutare situazioni cliniche specifiche.
Durante i test, eseguiti su tre casi clinici (infortunio alla caviglia, dolore al fianco e dolore all’orecchio), l’assistente ha dimostrato un’elevata accuratezza diagnostica. La NASA prevede di migliorare ulteriormente il modello includendo dati da dispositivi medici e adattandolo alle particolari condizioni della medicina spaziale, come la microgravità.
Il progetto, gestito in partnership con Google Public Sector, potrebbe avere applicazioni anche sulla Terra, estendendo i benefici di questa tecnologia ad altri ambiti della salute.
Leggi l’articolo completo: NASA and Google are building an AI medical assistant to keep Mars-bound astronauts healthy su techcrunch.com.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (12/03/2025).

