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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Il rover Perseverance e il primo percorso su Marte pianificato da IA

illustrazione di un telescopio di un osservatorio astronomico

Il rover Perseverance della NASA ha compiuto un viaggio storico sulla superficie di Marte. Per la prima volta nella storia delle esplorazioni spaziali, il percorso è stato pianificato interamente da un’intelligenza artificiale, senza l’intervento degli operatori umani. Dopo test virtuali approfonditi, l’IA ha tracciato autonomamente una rotta di 210 metri che il rover ha percorso con successo nel dicembre 2025. L’esperimento è stato ripetuto pochi giorni dopo con un tragitto ancora più lungo di 246 metri. Le attività sono state guidate dal Rover Operations Center (ROC) del JPL e svolte in partnership con Anthropic, attraverso l’impiego dei modelli di IA Claude.

La tecnica risponde al problema dell’elevata latenza nelle comunicazioni Terra-Marte, un vincolo fisico ineludibile dovuto alla distanza tra i due pianeti che causa ritardi che rendono impossibile il controllo remoto in tempo reale. Finora, per 28 anni di missioni su Marte, gli operatori umani hanno pianificato ogni spostamento analizzando immagini e dati del terreno per identificare ostacoli e tracciare percorsi sicuri, un processo lungo e laborioso.

Secondo gli esperti della NASA, l’IA potrebbe impatttare radicalmente le missioni spaziali. Come spiega Vandi Verma del team ingegneristico, si sta costruendo un futuro in cui strumenti intelligenti potrebbero gestire percorsi di chilometri minimizzando il carico di lavoro umano e identificando caratteristiche scientificamente rilevanti grazie alla possibilità di analizzare enormi volumi di immagini.

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Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (19/06/2025).

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