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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Netflix autorizza l’uso dell’IA generativa seguendo regole precise

Scritta rossa di Netflix su sfondo astratto con elementi che rimandano alla tecnologia. Stile acquarelloso dai toni azzurri e blu.

Netflix consente l’uso dell’intelligenza artificiale generativa a registi e produttori televisivi, imponendo però regole precise per garantirne un utilizzo corretto. Dopo le critiche ricevute per il documentario What Jennifer Did (2024), additato per aver impiegato immagini generate dall’IA al posto di fotografie d’archivio e, di conseguenza, compromettendo la veridicità dei contenuti, Netflix ha deciso di chiarire le linee guida circa l’uso dell’IA generativa.

Secondo Netflix, gli strumenti di IA generativa rappresentano “preziosi aiuti creativi” per la produzione di video, audio, testi e immagini, ma il loro utilizzo deve rispettare principi specifici. Tra le regole indicate c’è il divieto di replicare materiale protetto da copyright o somiglianze riconoscibili di terzi, non memorizzare o riutilizzare dati di produzione, usare l’IA in ambienti protetti, limitare il materiale generato a contenuti temporanei e non sostituire performance di talenti senza consenso sindacale.

I partner della piattaforma devono comunicare l’uso previsto dell’IA al referente Netflix designato. In caso di incertezza o di violazione delle linee guida è richiesta un’approvazione scritta prima di procedere.

Leggi l’articolo completo: Netflix wants its partners to follow these rules when using gen AI su theverge.com.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (15/04/2025).

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