Yuval Noah Harari, celebre storico e autore di “Sapiens: A Brief History of Humankind”, lancia un’allerta riguardo all’IA nel suo ultimo libro intitolato “Nexus: A Brief History of Information Networks from the Stone Age to AI”.
In “Nexus”, Harari esplora i pericoli dell’IA, avvertendo che, se gestita male, potrebbe non solo cancellare il dominio umano sulla terra, ma estinguere addirittura la coscienza stessa. Secondo Harari, l’IA possiede una potenza unica e impenetrabile che potrebbe portare a un futuro in cui la sorveglianza digitale e gli algoritmi predittivi potrebbero manipolare o controllare le menti umane.
Inoltre, Harari si dimostra particolarmente preoccupato per la capacità dell’IA di amplificare problemi esistenti, come la sorveglianza digitale e la manipolazione politica, suggerendo che anche un’IA ben intenzionata potrebbe ritorcersi contro le persone.
Nonostante le sue previsioni siano allarmanti, le soluzioni proposte da Harari sono comunque viste come vaghe e ottimistiche. Infatti, lo studioso e storico propone principi come la benevolenza, la decentralizzazione e la responsabilità, ma non affronta concretamente le questioni economiche e politiche che circondano lo sviluppo dell’IA. Fun fact: nonostante la sua astinenza digitale, Harari è venerato nella Silicon Valley per le sue riflessioni sul futuro dell’umanità.
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Immagine generata tramite DALL-E 3.

