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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Novità di Google annunciate in occasione della conferenza I/O

lettera G su sfondo astratto acquarellato che richiama il logo di Google

In occasione della conferenza I/O, Google ha presentato importanti aggiornamenti sull’IA, tra cui un nuovo abbonamento da 249,99 dollari al mese destinato agli utenti più esperti. L’offerta, chiamata piano “AI Ultra”, include limiti più elevati sull’uso dell’IA, accesso anticipato a strumenti sperimentali come Project Mariner e una versione potenziata del modello Gemini, oltre a 30 terabyte di spazio cloud e YouTube senza pubblicità.

Google conta più di 400 milioni di persone che usano ogni mese il suo assistente AI Gemini e sembrerebbe che voglia consolidare la sua posizione rispetto a concorrenti come OpenAI. Intanto, ad esempio, la nuova “AI Mode” nella Ricerca Google offre risposte generate dall’IA per domande più complesse, rendendo più semplice e utile la ricerca per gli utenti.

Tuttavia, Google deve affrontare segnali di rallentamento nell’uso dei chatbot e pressioni sulla sua quota di mercato nella ricerca online, messa in discussione da nuove abitudini degli utenti e da casi antitrust in corso. Gli investimenti in IA rappresentano la maggior parte dei 75 miliardi di dollari previsti per il 2025.

Tra le novità presentate, Google ha mostrato Project Astra, uno strumento AI in grado di interagire in tempo reale con contenuti multimediali e testuali, e aggiornamenti che rendono l’IA sempre più integrata nelle app quotidiane come Gmail e Google Meet, inclusa la traduzione simultanea nelle videoconferenze. Infine, è stato svelato Google Beam, un dispositivo per videochiamate immersive basato su tecnologie avanzate sviluppate con HP.

Leggi l’articolo completo: Google I/O: AI upgrades, $249.99 subscription as company fights search challenges su reuters.com.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

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