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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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NVIDIA accusata di addestramento AI con libri piratati

Nvidia punta sugli USA per chip IA e supercomputer

NVIDIA è al centro di accuse legali per aver utilizzato milioni di libri piratati per addestrare i propri modelli di intelligenza artificiale. 

In una recente integrazione a una class action, gli autori hanno citato documenti interni di NVIDIA che suggeriscono come l’azienda abbia contattato direttamente Anna’s Archive, una controversa “shadow library”, ovvero una biblioteca pirata usata per ottenere accesso ad alta velocità alle sue collezioni illegalmente acquisite. Sembrerebbe che nonostante gli avvertimenti di Anna’s Archive sulla natura illegale dei materiali, i dirigenti di NVIDIA abbiano autorizzato l’acquisizione, accedendo potenzialmente a circa 500 terabyte di libri, comprese opere normalmente disponibili solo tramite sistemi di prestito digitale autorizzati.

La causa si basa su precedenti accuse secondo cui NVIDIA avrebbe addestrato modelli AI come NeMo, Retro-48B, InstructRetro e Megatron utilizzando dataset come Books3, provenienti da fonti pirata tra cui Bibliotik, LibGen, Sci-Hub e Z-Library. Oltre a ciò, gli autori sostengono che NVIDIA abbia anche distribuito strumenti che consentivano ai clienti aziendali di scaricare questi dataset, sollevando accuse di violazione del copyright per contributo e responsabilità indiretta.

I querelanti chiedono un risarcimento per i danni subiti dagli autori citati e potenzialmente da centinaia di altri. 

Leggi l’articolo completo: ‘NVIDIA Contacted Anna’s Archive to Secure Access to Millions of Pirated Books’ su torrentfreak.com

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (29/01/2025).

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