Anche i fan più accaniti del pattinaggio artistico probabilmente non conoscevano Jezabel Dabouis fino a una settimana fa. Oggi, invece, il nome della giudice francese è sulla bocca di tutti, ma non per meriti sportivi.
Nello specifico, mercoledì scorso, durante la finale di danza libera alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, la coppia francese Fournier Beaudry-Cizeron ha conquistato l’oro battendo di misura gli americani Chock-Bates. Una vittoria contestata per i punteggi assegnati proprio da Dabouis: quasi otto punti di differenza tra i francesi e gli statunitensi, campioni del mondo per tre volte. Questo perché mentre sette giudici su nove hanno valutato la performance americana con oltre 132 punti, Dabouis si è fermata a 129,74, il punteggio più basso. Ai francesi, esibitisi successivamente, ha invece assegnato 137,45, uno dei voti più alti e, dato che il sistema di punteggio scarta il voto massimo e minimo, il suo giudizio sugli americani non è stato conteggiato, ma quello sui francesi sì, contribuendo alla loro vittoria.
La polemica, come si può immaginare, è esplosa rapidamente, con quasi 18.500 persone che hanno firmato una petizione su Change.org chiedendo un’indagine da parte dell’ISU e del CIO e una maggiore presenza dell’IA nei sistemi di valutazione. Tuttavia, l’ISU ha difeso i suoi giudici, affermando che le variazioni nei punteggi sono normali e che ci sarebbero anche di un eventuale adozione di mezzi dotati di intelligenza artificiale.
Leggi l’articolo completo Less human, more AI – how figure skating judging can fight bias claims su BBC.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (15/02/2026).

