di Adrian Woolfson
E se un giorno le case potessero essere coltivate invece che costruite? Se gli smartphone fossero organismi viventi, gli abiti avessero una propria sensibilità e tutta la conoscenza umana potesse essere conservata in una minuscola particella di DNA?
In questo libro visionario, Adrian Woolfson esplora la convergenza tra intelligenza artificiale e biologia sintetica. Secondo l’autore, il futuro passerà dalla capacità di rendere la biologia programmabile: non solo leggere il DNA, ma imparare a scriverlo, progettando genomi e forse riscrivendo anche il nostro.
Le possibilità sono enormi: curare malattie, allungare la vita, proteggere il pianeta, ricreare specie estinte o immaginarne di nuove. Ma i rischi sono altrettanto profondi: alterare la natura umana, destabilizzare gli ecosistemi e trasformare la vita in un materiale computabile.
Un saggio originale e provocatorio, che invita a riflettere sul futuro della specie umana e sulla necessità di una guida etica per governare le nuove frontiere della biotecnologia.
Maggiori informazioni sul sito della casa editrice: Bloomsbury

