Questo lunedì OpenAI ha annunciato di aver avviato i test della pubblicità su ChatGPT negli Stati Uniti, limitata agli utenti dei piani gratuiti e Go. Gli abbonati Plus, Pro, Business, Enterprise ed Education non visualizzeranno inserzioni. L’azienda garantisce che gli annunci non influenzeranno le risposte generate dal modello. Le conversazioni rimarranno private e le pubblicità saranno sempre etichettate come sponsorizzate, separate dal contenuto organico. L’obiettivo dichiarato è finanziare infrastruttura e sviluppo senza compromettere qualità e affidabilità delle risposte.
Il sistema di targeting opera su più livelli, analizzando il tema delle conversazioni correnti, lo storico delle chat precedenti e le interazioni passate con gli annunci per ottimizzare la pertinenza. Ad esempio, ricerche culinarie potrebbero attivare pubblicità di servizi di consegna alimentare. OpenAI specifica che gli inserzionisti hanno accesso ai dati aggregati sulle performance (come visualizzazioni e clic), ma non a informazioni individuali sugli utenti.
Per quanto riguarda le funzioni di controllo, è possibile respingere singoli annunci, consultare lo storico delle interazioni pubblicitarie e cancellarlo, visualizzare i criteri di targeting applicati e gestire le impostazioni di personalizzazione. Il sistema esclude automaticamente i minori di 18 anni e blocca inserzioni su argomenti sensibili, come politica e salute fisica e mentale.
Leggi l’articolo completo: ChatGPT rolls out ads su TechCrunch
Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (16/04/2025).

