Un anno dopo il debutto di ChatGPT, l’IA ha iniziato a rivoluzionare anche la vita quotidiana delle persone. Ma questa trasformazione solleva importanti questioni sui dati nell’era dell’IA.
Gli strumenti AI che più spesso vengono utilizzati, come ChatGPT, stanno contribuendo in svariati modi in diversi settori, aiutando per esempio gli agricoltori in Kenya e in India ad aumentare i raccolti, accelerando la scoperta di farmaci, come nel caso di Moderna, o assistendo le persone con disabilità visive tramite Be My Eyes. Tuttavia, questo progresso solleva domande etiche e legali e, per affrontare queste sfide, OpenAI ha annunciato che sta sviluppando un nuovo Media Manager, ovvero uno strumento che consentirà ai creatori e ai proprietari di contenuti di segnalare cosa possiedono e di specificare come vogliono che le loro opere siano incluse o escluse dalla ricerca e dall’addestramento dell’apprendimento automatico. OpenAI afferma di voler introdurre ulteriori scelte e funzionalità nel corso del tempo.
OpenAI ha anche annunciato che stanno lavorando per migliorare la scoperta e l’esperienza utente e che il loro approccio mira alla costruzione di un futuro AI che benefici tutta l’umanità.
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