Secondo quanto riportato da The Information, OpenAI starebbe sviluppando un innovativo strumento capace di generare brani musicali partendo da semplici descrizioni testuali o campioni audio.
Gli scenari di utilizzo sono svariati: si potrà aggiungere una colonna sonora perfetta ai vostri video casalinghi, o arricchire una registrazione vocale con un accompagnamento di chitarra creato dal nulla, rendendo queste attività accessibili a tutti. L’aspetto interessante, inoltre, riguarda il suo addestramento, in quanto l’azienda californiana sta collaborando con studenti della prestigiosa Juilliard School per annotare spartiti musicali, creando così un dataset di alta qualità. Questa scelta, dunque, si inserisce in un settore di mercato in cui sono già presenti altri modelli competitor, come, ad esempio, Suno e Google, ripercorrendo con maggior fiducia e convinzione un’esperimento passato della stessa azienda americana.
Nonostante ciò, però, restano diversi interrogativi, in quanto al momento non si sa quando vedrà la luce questo progetto, né se OpenAI lo lancerà come prodotto indipendente o lo integrerà nei modelli già esistenti, come ChatGPT o Sora.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (20/05/2025).

