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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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OpenAI verso una rete più affidabile: nuovi strumenti e standard di provenienza

Immagine di un cellulare con lo schermo aperto sulla home di OpenAI, appoggiato sullaa bastirà di un pc portatile chiuso circa a 45 gradi.

OpenAI sta puntando ad aumentare la trasparenza e l’autenticità dei contenuti digitali online con l’introduzione di nuovi strumenti e l’adesione a standard di provenienza. 

L’azienda si è unita al Comitato Direttivo della Coalizione per la Provenienza e l’Autenticità dei Contenuti e ha iniziato ad aggiungere metadati a immagini e video generati dai suoi modelli. Questi metadati, inclusi nei nuovi standard come C2PA, forniranno informazioni cruciali sulla fonte dei contenuti, aiutando a costruire fiducia online.
Per promuovere ulteriormente la comprensione e l’adozione di questi standard, OpenAI si è unita anche a Microsoft per lanciare un fondo di resilienza sociale che supporterà l’istruzione sull’IA e l’adozione di standard di provenienza. Inoltre, l’azienda ha annunciato che sta sviluppando nuovi strumenti per identificare contenuti generati dai propri servizi, incluso un classificatore di rilevamento delle immagini.

Questi sforzi, combinati con l’integrazione del watermarking audio nei loro modelli vocali, puntano a dimostrare l’impegno di OpenAI nel garantire che i progressi nelle tecnologie audio e visive siano trasparenti e sicuri.

Leggi l’articolo completo: Understanding the source of what we see and hear online su openai.com.

Foto di Zac Wolff su Unsplash.

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