Oracle starebbe preparando migliaia di licenziamenti mentre aumenta la pressione finanziaria dovuta ai costi di costruzione di nuovi data center per l’intelligenza artificiale. Secondo indiscrezioni riportate da Bloomberg questo giovedì, i tagli potrebbero partire già nelle prossime settimane e coinvolgere diverse divisioni dell’azienda.
La crisi di liquidità è legata agli sforzi per l’espansione delle infrastrutture di calcolo. Oracle ha conquistato un ruolo centrale nel mercato del cloud e del computing per l’IA grazie ai contratti con OpenAI (con cui ha siglato un accordo da 300 miliardi di dollari), xAI e Meta. Lo scorso dicembre l’azienda ha annunciato previsioni di spesa in conto capitale per il 2026 superiori di 15 miliardi rispetto ai 35 miliardi stimati in precedenza.
A maggio 2025 Oracle contava circa 162.000 dipendenti a tempo pieno. I licenziamenti, secondo quanto riporta Reuters riprendendo a sua volta Bloomberg, sarebbero più estesi rispetto alle consuete riduzioni graduali operate dall’azienda e potrebbero riguardare anche ruoli destinati a ridursi con l’automazione e l’uso dell’intelligenza artificiale. Nel frattempo, anche le assunzioni nella divisione cloud sarebbero state rallentate o congelate. Il gruppo presenterà i risultati del terzo trimestre martedì 10 marzo.
Leggi l’articolo completo: Oracle plans thousands of job cuts as data center costs rise, Bloomberg News reports su Reuters
Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (23/02/2025).

