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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Gli “orologi dell’invecchiamento” cambiano la ricerca sulla longevità

Rappresentazone astratta del DNA in stile acquarello dai colori blu e azzurri.

Gli orologi dell’invecchiamento stanno avendo un ruolo centrale nella comprensione della biologia umana e della mortalità. Sono diversi dagli indicatori visibili come rughe o capelli grigi. Si tratta infatti di strumenti in grado di misurare l’età biologica, riflettendo lo stato reale degli organi e la salute interna delle persone. Questi strumenti funzionano grazie ai marcatori epigenetici, sono gruppi metilici che regolano l’attività dei geni e cambiano con l’età. 

Nonostante il clamore mediatico (come accaduto con il dialogo registrato tra Putin e Xi Jinping)  e l’uso da parte di influencer e cliniche della longevità, gli orologi epigenetici non sono ancora strumenti predittivi affidabili per singoli individui. I risultati, infatti, variano tra strumenti diversi e spesso non permettono ancora di stabilire con certezza la predisposizione a malattie o la durata della vita di ciascuno. Gli scienziati sottolineano che gli orologi misurano solo alcuni aspetti dell’invecchiamento e che la complessità biologica resta enorme.

Oltre all’aspetto dell’osservazione, questi strumenti stanno aprendo la strada anche a sperimentazioni sul rallentamento o perfino sull’inversione del processo di invecchiamento, cercando di realizzare quello che è il sogno dei transumanisti. 

Studi di riprogrammazione cellulare suggeriscono che le cellule adulte possono essere riportate a uno stato biologico quasi embrionale, evidenziando un “ground zero” da cui inizia l’invecchiamento.

Queste scoperte consentono di ritenere che l’età biologica sia in parte plastica e reversibile. L’effetto è osservabile anche in organi trapiantati, dove l’età biologica tende ad adattarsi a quella del ricevente, sottolineando l’importanza di interventi sistemici piuttosto che locali. 

Leggi l’articolo completo: How aging clocks can help us understand why we age—and if we can reverse it su technologyreview.com

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (28/01/2025).

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