C. Jacob Payne, laureato in architettura e studi ambientali alla Yale University e attualmente studente del Master in Architettura al MIT, dimostra che unire arte e tecnologia.
Payne si interessa dell’intersezione tra design, patrimonio culturale e intelligenza artificiale. I suoi progetti spaziano dalla ricostruzione di architetture storiche afroamericane, come la cappella originale della Tuskegee University del 1896, a innovazioni futuristiche, tra cui calzature a gravità zero per astronauti e ceramiche elettroniche integrate.
Ha collaborato con il Design Intelligence Lab del MIT e ha lavorato come assistente didattico nel laboratorio di falegnameria, combinando tecniche di fabbricazione digitale con la progettazione pratica. La sua ricerca sul patrimonio architettonico si concentra soprattutto su edifici vernacolari del Sud degli Stati Uniti, come i “juke joint”, degli spazi sociali nati durante l’era di Jim Crow. Attraverso modelli, disegni e ricostruzioni speculative, punta a documentare e recuperare tradizioni costruite dagli afroamericani, unendo rigore storico e innovazione progettuale.
Parallelamente, Payne sperimenta anche con l’intelligenza artificiale applicata al design, sviluppando prodotti interattivi e sostenibili come, ad esempio, Kitchen Cosmo, un dispositivo che crea ricette personalizzate tramite AI, o come delle lampade realizzate con geopolimeri. La sua formazione multidisciplinare gli consente di affrontare sia le sfide concettuali che quelle tecniche del design contemporaneo.
Leggi l’articolo completo: Using design to interpret the past and envision the future su web.mit.edu
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (03/01/2025).

