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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Pedopornografia: crescita esponenziale di contenuti falsi generati con l’IA

Persona che digita sul computer indossando una maschera di un maiale

Europol ha annunciato l’arresto di almeno 25 persone per la distribuzione online di contenuti pedopornografici generati dall’intelligenza artificiale. L’operazione in questione, chiamata operazione Cumberland, rappresenta uno dei primi casi di questo tipo, dove l’attività investigativa diventa estremamente complessa per via di una carenza legislativa ad hoc in molti paesi.

Nel caso analizzato, il principale sospettato è un cittadino danese. Difatti, quest’ultimo gestiva una piattaforma online dove distribuiva materiale pedopornografico generato con l’IA, accessibile tramite password dopo un pagamento simbolico.

La polizia danese, con la partecipazione delle forze dell’ordine di altri 18 paesi, è riuscita comunque ad arrestare il protagonista di questa vicenda. Secondo Catherine De Bolle, direttore esecutivo di Europol, queste immagini generate, essendo facilmente creabili anche da individui senza conoscenze tecniche approfondite, sono più difficili da individuare e, di conseguenza, anche porre un’adeguata azione preventiva.

A sostegno di quanto affermato, le autorità sottolineano che lo sfruttamento sessuale dei bambini online rimane una delle manifestazioni più minacciose della criminalità informatica in Europa. Difatti, la diffusione su larga scala, citata precedentemente, rende sempre più difficile identificare i colpevoli e le vittime, richiedendo lo sviluppo di nuovi metodi e strumenti investigativi.

Leggi l’articolo completo Pedofilia, la nuova frontiera dell’orrore: l’IA per filmati fake sui bambini su La Stampa.

Immagine generata tramite DALL-E.

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