• LinkedIn
  • Telegram
  • FB
  • FB

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Il Pentagono designa Anthropic come rischio per la supply chain

immagine astratta della bandiera degli stati uniti che emerge tra circuiti e linee che rapppresentano dati e intelligenza artificiale

Il Dipartimento della Difesa statunitense ha designato Anthropic come “rischio per la supply chain”, misura storicamente riservata ad avversari stranieri. La decisione segue settimane di conflitto aperto; il CEO Dario Amodei ha infatti rifiutato di consentire all’esercito di usare i sistemi di IA dell’azienda per sorveglianza di massa dei cittadini americani o per armi autonome prive di supervisione umana.

La designazione impone a qualsiasi ente che collabori col Pentagono di certificare la non dipendenza dai modelli Anthropic. Secondo quanto riporta Bloomberg, Anthropic è l’unico laboratorio di frontiera con sistemi certificati per informazioni classificate, e Claude è attualmente integrato nel Maven Smart System di Palantir, usato dalle forze americane in Medio Oriente.

OpenAI ha invece stretto un accordo con il Dipartimento che autorizza usi “per tutti gli scopi legali”, formulazione che preoccupa parte dei suoi dipendenti.

Anthropic intende impugnare la designazione: “giuridicamente infondata”

Il CEO Dario Amodei ha annunciato l’intenzione di impugnare la decisione in sede giudiziaria, definendola “giuridicamente infondata” e di portata limitata. Amodei ha parlato di azione punitiva “punitiva e ritorsiva”. Nella dichiarazione, ha precisato che la designazione riguarda esclusivamente l’uso di Claude nell’ambito di contratti diretti con il Pentagono, lasciando sostanzialmente inalterate le attività della grande maggioranza dei clienti.

Le argomentazioni di Anthropic puntano a ridimensionare la portata della designazione. Amodei sostiene che la legge impone al Segretario alla Difesa di ricorrere agli strumenti meno restrittivi possibili, e che la classificazione mira a proteggere la catena di fornitura governativa, non a penalizzare il fornitore. Ne consegue, secondo questa lettura, che la misura non può limitare i rapporti commerciali con clienti i cui contratti siano estranei al Pentagono. Sul piano procedurale, tuttavia, contestare simili decisioni in sede federale è complesso, poichè la legge lascia ampia discrezionalità all’esecutivo in materia di sicurezza nazionale.


Leggi gli articoli completi:

Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (26/07/2025).

Esplora altri articoli su questi temi