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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Privacy e anonimato non sono la stessa cosa

Immagine stilizzata in stile disegno a mano con un'unica linea, di una persona seduta su un muretto con, di fianco, un grosso luchetto grande come la persona che, seduta, osserva il suo cellulare. una linea collega la persona al lucchetto.

Negli ultimi anni, il concetto di privacy online è diventato sempre più strumentalizzato a fini di marketing. Molte aziende promettono protezione dei dati ma, nella realtà dei fatti, raccolgono informazioni che riguardano e riconducono all’identità degli utenti come email, numeri di telefono, documenti, rendendoli così vulnerabili a violazioni, abusi e richieste governative. La vera privacy non si ottiene attraverso policy o dichiarazioni, ma con scelte sulle architetture delle tecnologie volte ad eliminare completamente la possibilità di identificare gli utenti.

Un esempio concreto è Mullvad VPN, il cui sistema basato su numeri di conto casuali ha reso impossibile fornire i dati degli utenti perfino a degli agenti di sicurezza. Seguendo lo stesso principio, il provider di infrastrutture cloud Servury ha progettato una piattaforma cloud che non richiede email, nomi, IP né informazioni di pagamento, memorizzando solo una stringa casuale di 32 caratteri, l’attività dei servizi e il saldo dell’account. Il compromesso è la perdita totale di possibilità di recupero dell’account, ma in cambio gli utenti ottengono un anonimato reale, nessuna forza dell’ordine, hacker o piattaforma può accedere alle loro informazioni.

Il sistema elimina anche i rischi legati alle email, strumenti di recupero e pagamenti tracciabili, e consente l’uso di criptovalute per ridurre ulteriormente il collegamento tra identità e attività online. L’anonimato, spiegano gli sviluppatori, non equivale a impunità o sicurezza assoluta, ma a un’architettura che limita i danni quando la fiducia viene meno.

Il web si divide sempre più tra autenticazione obbligatoria e anonimato, la differenza fondamentale è chi detiene i dati. La privacy promette protezione su informazioni già raccolte, l’anonimato le impedisce di esistere.

Leggi l’articolo completo: Privacy is Marketing. Anonymity is Architecture su servury.com

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (04/02/2025).

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