Neuralink è al centro di una controversia dopo che è emerso, secondo fonti interne, che ha affrontato problemi con i minuscoli fili cerebrali dei suoi impianti neurali per anni.
La recente divulgazione di Neuralink riguardante il fatto che i fili si sono spostati dal cervello del suo primo paziente durante un test umano, ha sollevato gravi preoccupazioni sulla sicurezza e sull’efficacia dei suoi dispositivi. Questa rivelazione è stata fatta dopo anni di test sugli animali, durante i quali Neuralink era a conoscenza della possibilità che i fili potessero ritrarsi dal cervello, portando via con sé gli elettrodi sensibili utilizzati per decodificare i segnali cerebrali. Nonostante questo rischio noto, l’azienda ha ritenuto che fosse sufficientemente basso da non giustificare una riprogettazione dei fili.
Il futuro dei trial umani di Neuralink è ora incerto, poiché la sicurezza e l’affidabilità dei suoi impianti sono state messe in discussione. Sebbene l’azienda abbia apportato modifiche per ripristinare la funzionalità degli impianti, è ancora da vedere se queste modifiche saranno sufficienti a risolvere il problema dei fili ritratti. Inoltre, gli esperti ritengono che la complessità del cervello umano e dei dispositivi medici renda difficile risolvere completamente il problema del movimento dei fili.
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