I media digitali non sono vivi come un gatto o un albero, ma non sono nemmeno semplici strumenti: abitano schermi vibranti, raccolgono tracce, generano immagini e testi che ci seguono oltre tempi e luoghi. Agiscono secondo logiche algoritmiche spesso opache; “quasi vivono” di una vita programmata, dipendente da connessioni ed elettricità. Quando queste mancano, capiamo quanto siamo diventati inseparabili da loro.
Questo volume corale, a cura di Felice Cimatti e Angela Maiello, offre una bussola per orientarsi nello spazio ibrido in cui viviamo, mettendo in dialogo filosofia, teoria del cinema, neuroscienze e sociologia. In 21 parole chiave – come le lettere dell’alfabeto – costruisce una mappa concisa e accessibile delle forme di esperienza che la digitalità rende possibili (e dei rischi che comporta).
Le 21 voci: Aptico, Bellezza, Conoscenza, Dati, Emoji, Fake news, Gesto, Her, Intimità, Linguaggio, Mediazione, Nuvola, Odio, Protezione, Quorum, Ricordo, Schermi, Traccia, Umano, Virale, Zoonosi.
Non una “guida rapida”, ma l’invito a percorrere sentieri inattesi per trovare nuovi modi di capire il presente.
Maggiori informazioni sul sito dell’editore: Codice Edizioni

