Un team di ricercatori del Columbia University Fertility Center ha annunciato su The Lancet la prima gravidanza ottenuta attraverso STAR (Sperm Tracking and Recovery), un sistema guidato da intelligenza artificiale per recuperare spermatozoi in pazienti con azoospermia. Questa condizione colpisce il 10-15% degli uomini infertili e comporta l’assenza o quasi di spermatozoi nell’eiaculato, lasciando alle coppie scarse possibilità di concepimento.
Il metodo STAR combina imaging avanzato, microfluidica e IA per identificare le cellule spermatiche rare. Il sistema scansiona oltre 8 milioni di immagini in meno di un’ora, l’intelligenza artificiale rileva gli spermatozoi e un chip microfluidico isola la porzione del campione contenente le cellule, che un robot rimuove delicatamente in millisecondi. Questa procedura rappresenta un’alternativa alle tecniche attuali, che comportano l’estrazione chirurgica dai testicoli (spesso inefficace e con rischi vascolare e ormonali) e una lunga e costosa ispezione manuale dei campioni.
Il primo caso riguarda un paziente con 20 anni di tentativi falliti. STAR ha analizzato 2,5 milioni di immagini in due ore, identificando 2 spermatozoi vitali utilizzati per creare due embrioni e avviare una gravidanza. Sono ora in corso studi clinici più ampi per valutarne l’efficacia su popolazioni diverse di pazienti.
Leggi gli articoli completi:
- Columbia researchers report first successful pregnancy using AI-guided sperm recovery method su News Medical
- Suryawanshi, H., et al. (2025). First clinical pregnancy following AI-based microfluidic sperm detection and recovery in non-obstructive azoospermia. The Lancet. doi.org/10.1016/S0140-6736(25)01623-X
Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (30/06/2025).

