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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Regno Unito: sanzioni severe per avvocati che usano IA senza controlli

Un avvocato e un robot umanoide che redigono un documento legale

L’Alta Corte di Giustizia ha recentemente lanciato un severo monito per tutti gli avvocati, sancendo che chi usa l’intelligenza artificiale senza le dovute precauzioni rischia sanzioni pesanti. La giudice Victoria Sharp ha infatti chiarito che strumenti come ChatGPT, sebbene possano sembrare convincenti, non sono affidabili per la ricerca legale, dal momento che forniscono spesso informazioni completamente false.

La decisione è stata presa in seguito a due episodi che hanno spinto la magistratura ad intervenire con fermezza. Nel primo, un avvocato ha citato 45 precedenti di cui ben 18 erano completamente inventati, mentre nel secondo sono stati citati cinque casi del tutto inesistenti. Questi episodi hanno spinto la magistratura ad intervenire con fermezza.

La corte, tuttavia, non vieta l’uso dell’IA, ma impone agli avvocati di verificare sempre tutto attraverso fonti autorevoli prima di presentare documenti in tribunale. Considerato che il fenomeno sta diventando sempre più diffuso, la sentenza verrà inviata agli ordini professionali per rafforzare le linee guida esistenti.

Dunque, le conseguenze per chi non rispetta questi obblighi possono essere molto severe, spaziando dall’ammonimento pubblico fino alla segnalazione alla polizia. Si tratta di un importante campanello d’allarme per tutti i professionisti: l’IA può essere un alleato prezioso, ma non deve mai sostituire il controllo umano.

Leggi l’articolo completo Lawyers could face ‘severe’ penalties for fake AI-generated citations, UK court warns su TechCrunch.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

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