La Corea del Sud affronta una crisi senza precedenti legata ai deepfake pornografici che colpisce scuole e università in tutto il paese. Giovani donne e studentesse, spesso minorenni, vengono prese di mira da reti anonime su Telegram che attraverso l’IA, manipolano le loro immagini in contenuti sessualmente espliciti.
La giornalista Ko Narin ha rivelato l’esistenza di gruppi di chat in cui utenti condividono foto di persone conosciute, trasformandole in deepfake in soli pochi secondi. Alcune chat room sono dedicate a specifiche scuole, con condizioni di accesso rigide e un’organizzazione sistematica.
Lo scandalo ha scosso l’opinione pubblica e ha spinto le autorità a promettere indagini e punizioni più severe, ma l’efficacia di queste misure è incerta, complicata dalla natura anonima e criptata di Telegram. Il fenomeno, che coinvolge anche adolescenti come perpetratori dei fatti, riflette un problema più ampio di misoginia online e sessismo strutturale all’interno del paese.
Le scuole coinvolte sono più di 500 e il numero delle persone colpite continua a crescere. L’uso dei deepfake è ormai diffuso tra i giovani. Le organizzazioni per i diritti delle donne chiedono un’azione più incisiva contro questi abusi e una migliore educazione per prevenire la diffusione di questa tecnologia dannosa.
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Immagine generata tramite DALL-E 3.

