• LinkedIn
  • Telegram
  • FB
  • FB

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Searches. Selfhood in the Digital Age

Copertina del libro Searches: Selfhood in the Digital Age di Vauhini Vara. Sullo sfondo chiaro, il titolo appare in caratteri grandi e scuri, con il nome dell’autrice in basso. Un sottotitolo ricorda che è l’autrice di The Immortal King Rao, finalista al Premio Pulitzer. Lo stile è essenziale e contemporaneo.

Il libro Searches di Vauhini Vara esplora il rapporto tra intelligenza artificiale, tecnologia e umanità. Il punto di partenza è l’esperimento personale dell’autrice: nel 2021 chiede a un predecessore di ChatGPT di scrivere un testo sulla morte della sorella. Il risultato è un saggio sorprendentemente toccante ma anche inquietante, che solleva interrogativi sul potere e sui limiti delle tecnologie AI.

Quando ChatGPT viene rilasciato al pubblico nel novembre 2022, molti scoprono per la prima volta che le macchine stanno imparando a scrivere, comunicare e forse persino a superare le capacità umane. Ma questi sviluppi, si chiede Vara, porteranno davvero alla nostra liberazione o al nostro controllo?

Attraverso una narrazione che intreccia memoir e reportage, Vara ripercorre il proprio rapporto con la tecnologia: dalle chat adolescenziali online, al suo ruolo di prima Facebook reporter per il Wall Street Journal, fino al confronto diretto con le AI generative. Il libro è attraversato da materiali della vita online – ricerche Google, recensioni Amazon, tracce della nostra quotidianità digitale – e riflette criticamente su come il capitalismo tecnologico stia plasmando e sfruttando l’esistenza umana.

Ma Searches è anche una proposta: quella di recuperare la creatività collettiva che ci rende umani, per immaginare un modo più libero, etico e partecipato di vivere insieme alle macchine.

Maggior informazioni sul sito dell’editore: Penguin

Esplora altri articoli su questi temi